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Intrecci - Chi siamo
IL SOLITO RITUALE
Il camerone spoglio era molto freddo quella sera
e sembrava che uno spiffero dispettoso lo colpisse volutamente,
facendolo rabbrividire. Era troppo incazzato per quel contrattempo
e sentiva ormai i muscoli irrigidirsi per la stanchezza.
Si fece coraggio ed affilò il coltello.
Pensò di cercarsi un altro lavoro e si vide l’ultimo
di una tortuosa coda sul marciapiede davanti all’ufficio del
collocamento.
Sognò, allora, di trovarsi sdraiato a cuocersi sul telo mare
tra il cicaleccio della spiaggia e la tortura della sabbia, di toccare
il culo sporgente di sua moglie in costume e di bere una lattina
di coca ghiacciata.
Desiderava sudare, indossando una maglietta e calzando zoccoli di
legno.
Alla fine si decise e guardò il ragazzo svenuto legato alla
sedia. - Deve pur finire questa cazzo di giornata!
Si avvicinò alla vittima e, canticchiando beffardamente:
«Lo usi per tagliare il pane, così avrai la forza di
lavorare; lo usi per raderti, così ti fai bello per la tua
innamorata, quando la scopri con un altro, lo usi per strapparle
via quel cuore bugiardo», gli fece saltare il dito.