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Intrecci - Chi siamo
BRAVO!
Alcune cocenti lacrime scesero con
rapidità dai suoi occhi.
Tentava disperatamente di non farsi notare, di non darle la soddisfazione,
ma la delusione era troppo forte.
La professoressa aveva ragione: non si era mai impegnato, non disturbava
durante le lezioni, però non vi partecipava attivamente (chissà
cosa fantasticava?) ed i compiti…
Con queste premesse, come poteva credere che, il foglio davanti
ai suoi occhi, l’avesse scritto proprio lui?
Nulla aveva, prima di allora, attratto la sua attenzione: la storia?
Dante? I Greci? Il Po? Il Massimo Comune Divisore? Il Manzoni? Mah?
Eppure quel compito delle vacanze lo incuriosì!
S’impegnò molto e scrisse il racconto più veritiero,
per le sue capacità, sul siluramento di una base americana
da parte di un sommergibile giapponese.
Cercò con cura tutti i particolari, consultò il vocabolario,
controllò l’ortografia e la punteggiatura, verificò
il nome dell’oceano sull’atlante e studiò l’avvicendarsi
della Seconda Guerra Mondiale per non commettere alcun errore.
Fu soddisfatto di sé quando, a lavoro terminato, consegnò
con un sorriso enigmatico il suo foglio all’insegnante.
Pregustava ed immaginava lo spalancarsi inebetito di quella bocca
enorme, quegli orribili occhietti farsi ancora più piccoli,
lo sguardo insulso posarsi sul suo volto, la sgraziata e gracidante
voce dirgli “Bravo!”.
La “Mummia Zitella” chiamò uno a uno i suoi compagni
e li rimproverò tutti per il loro mancato impegno, a lui
diede un “non classificato” per aver copiato.