Poesia inedita:
Angie:
La montagna -   (dicembre 2003)
Alta e lontana
la tua cima si staglia netta,
nell’azzurro del cielo infinito;
l’occhio percorre i tuoi versanti
e le tue creste
e tu ti offri così,
maestosa ed imponente,
a chi ti guarda
con lo stupore di un bambino.
Incuti quasi un senso di timore,
con quel tuo aspetto a volte un po’ cupo,
con quel tuo sovrastare ogni cosa;
albe e tramonti si alternano
e si susseguono,
cambiando continuamente le tue sembianze.
Il tuo movimento è continuo, montagna,
sordo e lento:
è un’inarrestabile trasformazione
che dura da sempre.
E in questo eterno vivere,
per quanto tu possa apparire inerte e silenziosa,
mi par quasi di udirti parlare,
per raccontare a tutti di te,
mostrando con orgoglio ciò che racchiudi:
l’inevitabile ciclo delle stagioni,
la candida neve,
i ghiacciai eterni,
le verdi foreste, i ruscelli, le cascate
e i delicati profumatissimi fiori …
Un senso di rispetto
e di immane gratitudine
si fa largo nel cuore
di chi a te si avvicina
per esplorarti,
per scoprirti,
per amarti.
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