Un luogo ideale dove letteratura, arte e cinema
s'intrecciano dando vita a discussioni libere
su temi che ci coinvolgono e stimolano.

|
Intrecci Letterari

Intrecci Letterari - Torino / Email: info@intrecciletterari.it

Intrecci - Chi siamo

Storico

Il resto di niente (Azadeh)

Titolo originale: Il resto di niente

Nazione: Italia Anno: 20004

Genere: Storico

Regia: Antonietta De Lillo

Sceneggiatura: Giuseppe Rocca, Laura Sabatino, Antonietta De Lillo

Cast: Maria De Medeiros (Eleonora de Fonseca Pimentel), Rosario Sparno (Gennaro), Raffaele Di Florio (Sanges), Imma Villa (Graziella), Lucia Ragni (Donna Crezia)


Qual è l'epilogo della Rivoluzione Napoletana del 1799? Il resto di niente, un modo di dire del dialetto partenopeo che significa “niente di niente”. Questa è la triste conclusione che Eleonora de Fonseca Pimentel, nobile portoghese e letterata napoletana,
trae al termine della sua vicenda personale e delle immani fatiche politiche e intellettuali.
Il film di Antonietta De Lillo trae spunto dall’omonimo romanzo di Enzo Stiano (Avagliano editore, 1997), prendendone però le distanze nel modo di narrare i fatti. Mentre il lucido e preciso romanzo di Stiano, frutto di una meticolosa documentazione sul periodo e sui personaggi) segue un ordine cronologico nell’esposizione dei fatti, il film privilegia un ordine “interno”, tale è il modo in cui Eleonora, la protagonista, rivede gli eventi della propria esistenza, poco prima di morire. Il film comincia infatti dalla fine, Eleonora sta per fronteggiare la condanna a morte per aver partecipato attivamente alle vicende della Repubblica Napoletana, accusata di tradimento nei confronti della corona delle Due Sicilie – lei, un’aristocratica!
A mano a mano i ricordi affiorano per associazioni di idee e lo spettatore ricostruisce, a mio parere con fatica persino per chi ha letto il libro, i tasselli della sua esistenza: l’infanzia con la famiglia emigrata dal Portogallo, l’ambiente nobile ma modesto, le frequentazioni erudite, la corte, le letture politiche e non, soprattutto quelle proibite perché giudicate pericolose per il regno come le opere dei filosofi francesi e l’Encyclopèdie. Eleonora infatti si distanziò presto dai principi su cui la nobiltà si era radicata, subì il fascino delle riflessioni sul diritto al libero arbitrio e sull’uguaglianza di tutti gli uomini. Trovò persino il coraggio di separarsi da un marito insensibile che disprezzava il suo geniale intelletto. Si unì alle massime personalità che realizzarono la costituzione di una repubblica a Napoli (sulla scia dei giacobini francesi che avevano già giustiziato i sovrani), provocando una temporanea fuga dei Borboni di Napoli. Il sogno durò solo pochi mesi dell’anno 1799. Tutti i rivoluzionari napoletani, per lo più giovani nobili o alto-borghesi, credettero con forza negli ideali di libertà, uguaglianza e fraternità, ma l’ignoranza in cui versava la maggior parte della popolazione del regno,ovvero la plebe – i cosiddetti lazzari –, rese vani i loro progetti. Un popolo analfabeta e non abituato all’analisi critica della propria condizione di miseria rifiutava di essere educato da certi principi che suonavano folli e contrari alla religione! Il ritorno del re, alleato con gli inglesi, costrinse i rivoluzionari alla resa e alla condanna a morte.
Mentre i fatti vengono mostrati al pubblico in ordine sparso, emerge senz’altro la potenza del personaggio di Eleonora de Fonseca Pimentel, che affascina e stordisce. Una donna fragile all’apparenza, sfortunata, priva di attrattive, che racchiude però uno spirito irriducibile, saldo, determinato. La sua forza d’animo e i progetti per migliorare le condizione dei lazzari, abbagliano.


Che cosa resta oggi di questo straordinario personaggio, la prima donna alla direzione di un giornale (Il “Monitore napoletano”)? Il resto di niente? Credo di no, per quanto la sua memoria sia pressoché sconosciuta ai più. I semi sparsi da lei e dai giovani idealisti suoi compagni germogliarono e misero radici cinquant’anni dopo, con i moti ottocenteschi.

| torna ad inizio pagina

-TOP-

|