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Intrecci - Chi siamo28 giorni dopo (Auryn)
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Titolo
originale: 28 days later Cast: Cillian Murphy, Naomie Harris,
Christopher Eccleston, Megan Burns, Brendan Gleeson |
Un gruppo di attivisti per i diritti degli animali irrompe in un laboratorio dove vengono effettuati test sulle scimmie, l'obiettivo è quello di liberare gli animali, ma gli attivisti non sanno che le scimmie sono affette da una grave e forma di rabbia. Gli animali, appena usciti dalle gabbie, assalgono i presenti e corrono fuori dal laboratorio.
28 giorni dopo Jim si sveglia in ospedale.
Intuisce subito qualcosa di strano: l'intero edificio è deserto,
sparsi ovunque lattine e snack usciti dai distributori scassati. Per istinto
Jim recupera qualcosa da bere e da mangiare e si avvia nella città
deserta anch'essa. Si trova dinnanzi ad una Londra spettrale, dai colori
freddi, merito della telecamera digitale usate per le riprese, unici segni
di vita sono i giornali strappati sospinti dal vento, indumenti abbandonati
e ogni genere di oggetti lasciati a terra. Jim scopre parte della verità
leggendo brandelli di giornali: un virus ha infettato l'Inghilterra in pochissimi
giorni, la gente colpita dal morbo ha compiuto gesti di inaudita follia
e brutalità. Tutto è successo così rapidamente che
non c'è stato tempo per trovare un vaccino.
In quel momento Jim viene attaccato da alcuni umani infetti che somigliano
quasi a zombie, e viene salvato da un ragazzo e una ragazza ancora sani.
Con loro si muoverà in orari opportuni nella città, alla ricerca
di altri superstiti e di una zona sicura dove rifugiarsi. Trovano un padre
e una figlia barricati in un appartamento, e qui scoprono che vicino a Manchester
c'è un campo di soldati ancora sani che trasmettono avvisi via radio
chiamando a raccolta tutti gli umani non infetti.
Inizia il viaggio, durante il quale qualche compagno viene infettato e muore.
A Manchester arriveranno Jim, la ragazza e la bambina. La base miliare è
una villa attrezzata per affrontare tutti gli attacchi degli infetti, ma
la realtà è diversa da quella immaginata.
Chi sono i veri mostri? Gli uomini resi rabbiosi
dalla malattia o i soldati che, imprigionati nella casa e soli, diffondono
un comunicato alla ricerca non tanto di persone sane da salvare, ma di una
donna che soddisfi i loro desideri carnali?
L'improvviso cambio di prospettiva appare inquietante e fa riflettere.
La chicca: al cinema distribuivano un opuscolo prima di entrare in sala, ogni pagina era la cronaca, stringata, ridotta ad una frase appena, per spiegare cos'era successo nei quattro o cinque giorni dopo la liberazione delle scimmie. In tal modo lo spettatore partiva avvantaggiato rispetto al protagonista del film, in quanto era già a conoscenza dei fatti brutali che gli uomini contaminati avevano compiuto. Un'ottima trovata dalla grafica accattivante e il linguaggio molto simile a quello usato per gli slogan pubblicitari, secco e stringato.