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Fantascienza

28 giorni dopo (Auryn)

Titolo originale: 28 days later
Nazione: Gran Bretagna/Olanda/Usa
Anno: 2002
Genere: Horror/Fantascienza
Durata: 112'
Regia: Danny Boyle
Sito ufficiale: www.28dayslaterthemovie.com/28dayslater

Cast: Cillian Murphy, Naomie Harris, Christopher Eccleston, Megan Burns, Brendan Gleeson
Produzione: Andrew MacDonald
Distribuzione: 20th Century Fox
Uscita prevista: 13 Giugno 2003 (cinema)


Un gruppo di attivisti per i diritti degli animali irrompe in un laboratorio dove vengono effettuati test sulle scimmie, l'obiettivo è quello di liberare gli animali, ma gli attivisti non sanno che le scimmie sono affette da una grave e forma di rabbia. Gli animali, appena usciti dalle gabbie, assalgono i presenti e corrono fuori dal laboratorio.

28 giorni dopo Jim si sveglia in ospedale. Intuisce subito qualcosa di strano: l'intero edificio è deserto, sparsi ovunque lattine e snack usciti dai distributori scassati. Per istinto Jim recupera qualcosa da bere e da mangiare e si avvia nella città deserta anch'essa. Si trova dinnanzi ad una Londra spettrale, dai colori freddi, merito della telecamera digitale usate per le riprese, unici segni di vita sono i giornali strappati sospinti dal vento, indumenti abbandonati e ogni genere di oggetti lasciati a terra. Jim scopre parte della verità leggendo brandelli di giornali: un virus ha infettato l'Inghilterra in pochissimi giorni, la gente colpita dal morbo ha compiuto gesti di inaudita follia e brutalità. Tutto è successo così rapidamente che non c'è stato tempo per trovare un vaccino.
In quel momento Jim viene attaccato da alcuni umani infetti che somigliano quasi a zombie, e viene salvato da un ragazzo e una ragazza ancora sani.
Con loro si muoverà in orari opportuni nella città, alla ricerca di altri superstiti e di una zona sicura dove rifugiarsi. Trovano un padre e una figlia barricati in un appartamento, e qui scoprono che vicino a Manchester c'è un campo di soldati ancora sani che trasmettono avvisi via radio chiamando a raccolta tutti gli umani non infetti.
Inizia il viaggio, durante il quale qualche compagno viene infettato e muore.
A Manchester arriveranno Jim, la ragazza e la bambina. La base miliare è una villa attrezzata per affrontare tutti gli attacchi degli infetti, ma la realtà è diversa da quella immaginata.

Chi sono i veri mostri? Gli uomini resi rabbiosi dalla malattia o i soldati che, imprigionati nella casa e soli, diffondono un comunicato alla ricerca non tanto di persone sane da salvare, ma di una donna che soddisfi i loro desideri carnali?
L'improvviso cambio di prospettiva appare inquietante e fa riflettere.

La chicca: al cinema distribuivano un opuscolo prima di entrare in sala, ogni pagina era la cronaca, stringata, ridotta ad una frase appena, per spiegare cos'era successo nei quattro o cinque giorni dopo la liberazione delle scimmie. In tal modo lo spettatore partiva avvantaggiato rispetto al protagonista del film, in quanto era già a conoscenza dei fatti brutali che gli uomini contaminati avevano compiuto. Un'ottima trovata dalla grafica accattivante e il linguaggio molto simile a quello usato per gli slogan pubblicitari, secco e stringato.

 

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