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Intrecci - Chi siamoCentral do Brazil (Auryn)
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Titolo
originale: Central do Brazil Cast: Fernanda Montenegro,
Marília Pêra, Vinícius de Oliveira, Soia Lira,
Othon Bastos, Otávio Augusto, Stela Freitas |
Dora è una maestra in pensione, zitella
e cinica, e per arrotondare lo stipendio scrive lettere alla stazione di
Rio per conto degli analfabeti, tuttavia si riserva di decidere, assieme
a un’amica, quali lettere sono degne di essere spedite, quali di finire
nel cassetto, una sorta di limbo-dimenticatoio, e quali verranno cestinate.
Una donna ancora innamorata del marito nonostante da lui ricevesse solo
percosse, si rivolge a Dora per scrivere una lettera all’uomo che
vive in un’altra città, nella speranza che lui voglia incontrare
suo figlio. Destino vuole che la donna, finito di dettar la lettera, rimane
uccisa in un incidente subito fuori dalla stazione lasciando il figlio Josuè
solo.
Passano i giorni, il bambino è ridotto a vagabondare per le strade
e ad elemosinare il cibo, finché Dora si decide ad accoglierlo in
casa pensando in un primo momento di venderlo per ricavare abbastanza soldi
da permettersi qualche lusso, come l’acquisto di un televisore. Convinta
dall’amica, che non apprezza il gesto, Dora andrà a cercare
Josuè prima che venga adottato dalla nuova famiglia e insieme inizieranno
un viaggio che li porterà a casa del padre di Josuè.
La povertà è l'elemento
dominante del film. Le case spoglie, il televisore considerato un lusso,
pochi soldi per permettersi il biglietto del viaggio, cibo rubato nei supermercati
per poter sopravvivere. Povertà, ma anche speranza, decine di persone
si mettono in fila per dettare una lettera e dare notizie ai propri cari
che vivono lontano.
Dora è lo stereotipo dell’insegnante, vecchia e zitella, col
cuore inacidito, che si permette di giudicare la vita altrui e di ingannare
parecchi clienti non imbucando le loro lettere. Solo Josuè comprende
fin da subito il carattere della donna e teme che la sua lettera non arriverà
mai a destinazione, tuttavia dopo la morte della madre è costretto
a fidarsi di questa donna, che considera antipatica, pur di raggiungere
l’unico genitore ancora in vita.
Al termine del viaggio Dora e il bambino scopriranno un reciproco affetto
che servirà per addolcire il carattere di lei. Josuè raggiungerà
la casa paterna, ma al posto del genitore troverà una lettera datata
sei mesi prima: il padre è partito per Rio per trovare Josuè,
ma se il bambino in questo lasso di tempo fosse partito a sua volta per
raggiungere il padre allora dovrà aspettarlo con pazienza in quella
casa, assieme ai fratellastri che hanno perso le tracce del genitore e con
esse la speranza di riabbracciarlo.