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Commedia

Anything else(Auryn)

Titolo originale: Anything else
Nazione: Usa/Francia/Olanda/GB
Anno: 2003
Genere: Commedia
Durata: 108'
Regia: Woody Allen
Sito ufficiale: www.anythingelse-themovie.com
Cast: Christina Ricci, Jason Biggs, Woody Allen, Stockard Channing, Glenn Close, Danny DeVito, Jimmy Fallon, Diana Krall
Produzione: Letty Aronson
Distribuzione: Medusa


Anything else, ovvero Woody e il suo alterego.
In una New York autunnale un giovane ragazzo, Jerry Falk (interpretato dall'attore di American Pie), passeggia per Central Park ascoltando i consigli di David Dobbel. Jerry si rivolge agli spettatori spiegando il suo incontro con Dobbel: sono entrambi scrittori di barzellette e storielle divertenti per i comici e si sono incontrati ad un provino.

Dobbel è un anziano professore che insegna in una scuola di teppisti, non ha il coraggio di lasciare il lavoro per tentare la carriera dello scrittore perchè ha paura di un eventuale fallimento. E' un ebreo ossessionato dalla shoa. Negli anni ha messo insieme un vero e proprio kit di sopravvivenza, che tornerà utile in caso di avvenimenti disastrosi. Si interessa anche di armi perchè "Un fucile può sempre servire casomai entrasse in casa un rapinatore, uno stupratore o la Gestapo".
Fragile nell'aspetto e nei comportamenti, riscopre il suo "lato oscuro" nel momento in cui due omaccioni, perfetti per giocare a sumo, gli fregano il parcheggio sotto il naso.

Jerry è un ventenne con i problemi quotidiani: l'amore e il lavoro. Innamoratissimo di una graziosa fanciulla, la sopporta nonostante il caratteraccio. Lei è un'aspirante attrice, intellettualmente vuota, ossessionata dalla grassezza, capricciosa all'inverosimile, approfittatrice, affascinante quanto basta per far cadere ai piedi ogni ragazzo presente nella stanza. La ragazza da qualche mese evita i momenti di intimità con Jerry e, preoccupata di essere frigida, decide di spassarsela con un po' di gente, solo ed esclusivamente per il bene del rapporto col fidanzato, così almeno tenta di giustificarsi.
Jerry sopporta tutto con ostinazione e accetta malvolentieri di ospitare la suocera in casa, una donna ancora bella, ubriacona, con tre ex-mariti ricchissimi alle spalle, in cerca di soldi e con la voglia di diventare cantante.
Neanche il lavoro procede come vorrebbe: con la suocera che strimpella il piano ad ogni ora del giorno e della notte lui non riesce a completare il romanzo che sta scrivendo. Ha difficoltà anche a liberarsi del suo agente Harvey, interpretato da un Danny De Vito in ottima forma. Harvey è alquanto bislacco, fermamente intenzionato ad avere un solo cliente, a dare tutta la sua vita e a giocare il suo futuro economico e lavorativo solo su Jerry. Come agente tuttavia non ha la grazia nè la diplomazia tipica del proprio lavoro e spesso questo è un ostacolo per la carriera del ragazzo.

I consigli di Dobbel aiuteranno Jerry ad uscir fuori da questa situazione a tentare una nuova vita?

Si ride di gusto nei momenti in cui entra in scena Allen con i suoi monologhi surrealisti e deliziosi in ogni aspetto. Jerry altri non è che Allen da giovane, con i suoi tick, le sue insicurezze e il tono balbettante tipico di Allen e dei suoi protagonisti, tuttavia nessun attore, per quanto bravo sia, riesce ad essere convincente nei ruoli cuciti su misura per Allen, non ci riuscì neppure il bravissimo Kenneth Branangh, ai tempi di "Celebrity".

 

 

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