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Intrecci Letterari

MARZO 2009

MAURENSIG vs MANGA III

Un giorno arriverò anch'io all'esaurimento per questa faccenda dei tempi nipponici - d'altra parte li capisco: se tu fossi un giovane mangaka che imbrocca una storia di successo non cercheresti di procrastinarla il più possibile per tenerti il lavoro mentre magari ti diverti pure a farlo????

Per esempio il primo manga che abbia mai letto è uno shonen, che abbiamo comprato quando i mocciosi erano veramente piccoli ma guardavano l'anime su italia uno (quindi lo leggevo a loro che ancora andavano all'asilo).. ..il tipo - che se conoscessi gli salterei addosso, credo - aveva più o meno 25 anni e pensava di fare una storia lunga 5 anni (già un casino secondo i nostri criteri), ma poi ha avuto successo ed ora, dopo ben 10 anni, ha dichiarato di essere più o meno intorno alla metà!!!!! è ovvio che avrà dovuto fare un sacco di aggiunte, dilazionare e diluire la storia, includere nuovi personaggi e nuove vicende, ma - ed è la cosa incredibile - dopo 10 anni, non solo la storia ha una coerenza narrativa ed una sceneggiatura inappuntabili, ma riesce ancora a tenerti legato ai tanti misteri e alla suspense con una tensione e un entusiasmo per cui io non posso far altro che considerarlo un genio ( e costui sta scrivendo una avventura di pirati x
adolescenti! !!!). Trovo bellissima questa capacità e questa bravura che crescono di giorno in giorno e spero solo vivamente che il finale, che ha in mente fin dall'inizio, sia un finale degno di tutta questa attesa e non rovini tutto, come spesso accade (tra tutti quel fenomeno dell'anno scorso, intitolato Death Note, stupefacente per i primi 7-8 volumi e rovinato malamente dall'ultima parte e dal finale) certo, dopo 20 anni che uno segue una storia o ad un certo punto si rompe talmente le balle che molla tutto, o, quando finisce, come minimo deve fare harakiri perchè non può più vivere senza!!!

 

Postato da Nico.Hats

 


MAURENSIG vs MANGA II

Ciao :)
ho trovato il libro alla Biblioteca Civica, ovviamente cercavo altro :D Ossia cercavo un testo di De Masi, tipo L'ozio creativo (indovina quale persona conosciamo che adora questo libro ma non lo mette mai in atto!) o L'intelligenza emotiva oppure un altro testo di Whitehead (l'autore di Apex nasconde il dolore"), come sempre non ho trovato nulla, mentre sono rimasta colpita dalla copertina del libro di Maurensig e il riassuntino in quarta di copertina mi ha incuriosito.

Per ora mi ricorda un po' I malavoglia per la povertà e un po' le opere di Pirandello per la descrizione dei personaggi e delle situazioni. C'è dell'ironia celata sotto una tristezza infinita.

Io invece non riesco più a leggere un solo manga... sarà per il prezzo lievitato dopo l'arrivo dell'euro, sarà che le storie che seguivo sono peggiorate o si sono allungate nel tempo. Non ho pazienza! Leggevo Berserk, ma da mensile è diventato semestrale, nooooo!!! Non posso aspettare sei mesi per scoprire un minuscolo pezzettino della storia!

Postato da Auryn

 

 

MAURENSIG vs MANGA

Ciao,
bello Maurensig... voglio poi sapere come hai trovato questo romanzo, perchè tanti anni fa ne avevo letti due suoi che mi erano piaciuti molto...tra l'altro anche quelli con grande poetica della miseria e dell'accattonaggio... dev'essere un suo *topos.*

(io ahimè, in questo periodo ho abbandonato ogni velleità di leggere i romanzi iniziati...giaccion o lì, in attesa di esser ripresi....intanto ho avuto però gran soddisfazione dalla lettura di un paio di storie manga di fantascienza ambientale molto carine)
baci!

Postato da Nico.Hats

 

PAOLO MAURENSIG - L'ombra e le meridiana - Mondadori

Ieri cercavo testi su guerre/stermini di altri paesi e mi sono imbattuta in un racconto ambientato nelle Langhe durante il 1944, Quell'estate del '44 di Gioachino Anastasi.

Mi è sembrato superficiale e spoglio e infatti l'ho accantonato a favore di L'ombra e la meridiana di Paolo Maurensig.

Confesso di aver scelto quest'ultimo solo grazie alla copertina che ricorda molto le immagini presenti al Museo del Cinema. E devo essere sincera, per ora il libro mi piace! Il protagonista è un fotografo che dopo aver divorziato e chiuso il negozio si rifugia in un albergo e viene attratto da un anziano dall'aspetto decadente, che trascorre le giornate immobile sulla sedia a rotelle. Il protagonista finge di fotografare ogni cosa, ma il suo unico soggetto è il vecchietto, si sofferma sui particolari, come gli abiti consumati, le calze cadenti, le scarpe consumate, immagini che rendono ancora più triste la figura del malato, ormai prossimo alla morte.

Sembra quasi un romanzo ottocentesco, con una velata tristezza e una spietata riflessione sulla malattia e la famiglia. Voglio scoprire se esiste un legame tra queste due figure, perchè il fotografo è così ossessionato e cosa farà dopo la morte dell'anziano.

 

Postato da Auryn

 

 

COLSON WHITEHEAD - Apex nasconde il dolore - Mondadori

Ciao Intrecciati!!!
Ebbene sì, ieri sera ho terminato di leggere il bellissimo libro "Apex nasconde il dolore" :) mi immaginavo un paio di sorpresine per il finale e una mi ha lasciato completamente soddisfatta! Sull'altra sto ancora meditando :) Per tanto invito tutti quanti a leggere questo deliziosissimo libro! Se non altro perchè così potrò confrontarmi con qualcuno e capire che cappero di malattia aveva 'sto disgraziato del protagonista! Perchè mi aspettavo qualcosa di grosso grosso grosso, invece si è risolto in un nulla...
Prossimamente andrò in biblioteca a cercare altri testi dello stesso autore. Ma prima voglio finire la pila di libri che ho sul mio comodino e che prendono polvere da troppo tempo.
A presto!

Postato da Auryn

 

 

PANE E LIBERTA'

Ciao!
Qualcuno di voi ha visto questa fiction?
Io solo la seconda parte, che comunque ho trovato recitata molto bene da FAVINO, e nel mentre la guardavo pensavo ad oggi, a quanto sono concorde nella frase finale di quanto ho riportato qui sotto, il tutto accompagnato da una domanda : avremo mai di nuovo gente genuina e leale pronta a sacrificarsi davvero per il bene del "più debole" senza optare all'individualismo?
ciao Lady Fantasy

Postato da Lady Fantasy

 

 

 

LA MASSERIA DELLE ALLODOLE

Ciao ragazzi, per chi fosse interessato alla questione armena segnalo il film La masseria delle allodole dei Fratelli Taviani. Alcune scene sono un po' forti in effetti, io l'ho visto qualche mese fa quando ero alla fine della gravidanza. Mi è piaciuto anche se è molto triste. Come dice Alekos la storia delle persecuzioni degli armeni è poco conosciuta, anche perché spesso noi occidentali non conosciamo bene e nemmeno possiamo capire bene certe questioni legate alla storia, alla cultura e a certe tradizioni dell'Oriente. Per questo, credo, da noi non se ne parla molto, perché non suscita interesse, specialmente in tempi di povertà culturale come quelli attuali...
Spero non faremo la fine dei protagonisti di 1984 di Orwell!
Per quanto riguarda le letture, mi sono dedicata durante la gravidanza (ma l'ho finito solo di recente, dopo molti mesi e molte interruzioni) a una lettura davvero intensa... qui si parla di capolavori con la C maiuscola... Il conte di Montecristo di Alexandre Dumas! Era da tanto che desideravo cimentarmi nella lettura di quel volumone che accumulava polvere su uno scaffale! Che meraviglia, ragazzi!

Ora che sono mamma mi sono buttata su Paula di Isabel Allende. Forse ho aspettato il momento giusto per questo libro doloroso, ma che solo da mamma posso capire meglio.


Colgo l'occasione per scusarmi per i miei pochi ed estemporanei interventi in questa mailing list, avrei tanto da dire e vorrei partecipare di più, gli ultimi argomenti che sono venuti fuori sono davvero interessanti, ma la piccola mi tiene davvero molto occupata (sta mettendo il primo dentino ed è un po' nervosetta, ma è un'amore)!
Ho scoperto anche tra le righe che Simon Callisto e Silver convoleranno a giuste nozze, wow... auguri!
Vi auguro tanta felicità, costruire una storia, mattone su mattone, in due è un'avventura esaltante.
A presto!

Postato da Azadeh

 

 

COLSON WHITEHEAD - Apex nasconde il dolore - Mondadori

Ciao!
Può un libro essere piacevole fin dalle primissime parole?!?!?! ? Sììììì!!!
Apex nasconde il dolore, autore Colson Whitehead. Lo confesso, il titolo era talmente divertente che non sono riuscita a trattenermi e l'ho preso al volo! Ho letto appena le primissime pagine e posso già dire che l'autore ha uno stile piacevole e divertente. Il romanzo è ambientato in un ufficio di creativi che si occupano per lo più di inventare i nomi che vengono assegnati agli oggetti, dalle merendine ai vasetti di vernice e il protagonista "vede" i nomi ovunque: negli incarti dei cibi, nei cumuli di materiale finito nella discarica, nei prodotti esposti negli scaffali di negozi e supermercati. Insomma, per ora ha tutte le premesse per essere un ottimo libro! Il resto lo dirò più avanti, a fine lettura.


Postato da Auryn

 


GIUSEPPE BONAVIRI: chi è costui?

Poco conosciuto al grande pubblico, si è spento a Frosinone, all'età di 84 anni Giuseppe Bonaviri, scrittore e poeta. Era nato a Mineo in provincia di Catania. Più volte entrato nella rosa dei candidati al premio Nobel, era un medico cardiologo, esercitando la professione anche da scrittore. Fortemente legato alla sua terra, dopo il romanzo Il sarto della strada lunga (1954), che aveva ottenuto grande approvazione da parte di Elio Vittorini e per questo pubblicato da Einaudi, Bonaviri abbandonò i moduli più nerorelistici per approdare ad una scrittura fantastica, che richiama Italo Calvino.

Sempre attento a cogliere la dimensione magica e  arcaica della natura, Bonaviri ha dato il ruolo di protagonista  ad una mitica e magica Sicilia, anche sulle suggestioni della  natia Mineo nei cui dintorni c'erano i resti di un villaggio  preistorico. Il romanzo Il fiume di Pietra (1964) che ha come protagonisti un gruppo di ragazzi di campagna e la trilogia La divina foresta  (1969), Notti sull'altura (1971), L'isola amorosa (1973) sono  uno spaccato del mondo siciliano, greco e saraceno, fatto di  paesaggi e presenza oniriche. Il suo lavoro più riuscito è  considerato il romanzo del '78 Dolcissimo, una surreale discesa agli inferi della città di Zebulonia-Mineo.

Sono seguiti  Novelle Saracene, (1980), i romanzi L'incominciamento (1983),  Dormisveglia (1988), Ghigò (1990), Il vicolo blu (2003) e le  raccolte di poesie O corpo sospiroso (1982), L'asprura nel 1986,  I cavalli lunari nel 2004. Nel 2006 ha pubblicato Autobiografia in do minore. Nel 2007  si è raccontato nel documentario Bonaviri ritratto di  Massimiliano Perrotta. Rimase affezionato sempre al suo primo  romanzo, scritto durante il servizio di leva a Casale Monferrato  in Piemonte, Il sarto della stradalunga. I suoi libri sono stati  pubblicato soprattutto da Rizzoli ma anche Mondadori e Sellerio.  Una fondazione porta il suo nome.

 

Postato da Alekos

 

 

DAVID AMBROSE - Le bugie di Hollywood - Meridiano Zero

Ciao Intrecciati!!!

Ho appena riconsegnato in biblioteca un buon libro, di quelli che fa
sempre piacere leggere.

Come al solito mi ha colpito il titolo e una frase sulla quarta di copertina: "Il libro che Hollywood non gli ha mai perdonato". Immaginavo qualche retroscena piccante, qualche rivelazione su come il dorato e fantastico mondo di Hollywood è in realtà spietato e corrotto. E in fondo non sono delusa dei risultati.

Il libro è una raccolta di racconti più o meno brevi, alcuni davvero deliziosi altri passabili. Il primo riguarda M. Monroe intenta a prepararsi per cantare "Happy Birthday Mr. President", ma già dall'inizio si intuisce che qualcosa non va o non è come dovrebbe essere. Mi aspettavo un racconto degli ultimi giorni della sua vita, quindi con eccessi di pillole per dormire e per recuperare le energie, invece è tutto più sfumato: il Presidente è lui ma sembra un altro, più zotico e brutto e ben presto la Monroe cerca di scappare da quel mondo che non sembra neanche reale.

Il racconto più curioso è quello sul mondo del porno: un attore senza talento si stanca di fare il cameriere in attesa del grande film che lo consacri al mondo intero e finisce per regitare in video spinti. Un giorno incontra la tipica ragazza acqua e sapone e deve fare i conti con il suo segreto, ma non sa ancora che dietro quel visino ingenuo si nasconde Fiamma Torrida, attrice conosciutissima nell'ambiente e sua nuova partner sulla scena. E' possibile innamorarsi di una collega di lavoro e vincere pregiudizi e gelosia? E le rispettive famiglie cosa pensano dei loro "pargoli"?

Ho apprezzato soprattutto l'ultimo racconto, fatto di desideri infranti, delitti nascosti, e maschere da indossare nella vita di tutti i giorni. Practice è un'attrice di scarso successo, qualche film a basso costo per lo più flop finchè non si innamora del rampollo di una delle più importanti e storiche famiglie di Beverly Hills. Purtroppo viene arrestata per omicidio il giorno del suo matrimonio e, anche se scagionata, è costretta a ritirarsi dalle scene e rinunciare alla vita da sogno che sperava. O forse no? Forse anche in questo caso la realtà è diversa da ciò che appare... e una pessima attrice sullo schermo può diventare perfetta a recitare un ruolo nella vita reale. E non svelo altro per non rovinare la sorpresa.

Ciao,

Postato da Auryn

 

 

 

JAMES PURDY: chi è costui?

Lo scrittore statunitense James Purdy, considerato uno dei grandi ‘cani sciolti' della narrativa americana, autore ‘ribelle' e ‘classico' spesso dimenticato, e' morto oggi in un ospedale di Englewood, nel New Jersey, all'eta' di 85 anni. L'annuncio della scomparsa e' stata data dal suo assistente John Uecker, il quale ha precisato che da qualche anno le condizioni di salute di Purdy erano assai precarie. Sebbene le biografie riportino il 17 luglio 1923, il vero anno di nascita del romnziere, ha spiegato Uecker, e' il 1914, per cui l'autore aveva 94 anni. Purdy' e' autore di oltre venti libri, fra cui i romanzi ”Sono Elijah Thrush”, ”Malcom” e ”La versione di Geremia”. Ha scritto anche racconti, poesie, commedie.

James Purdy e' stato definito ”un autentico genio americano” da Gore Vidal, e ”uno dei migliori scrittori americani di tutti tempi” dal ”New York Times”. Dorothy Parker negli anni Sessanta scriveva addirittura cosi': ”Sono convinta che James Purdy sia l'autore con il piu' alto grado di originalita' e forza descrittiva in circolazione, e se nel terzo millennio ci dovessero mai essere ancora tracce di coscienza fra le mie ceneri, beh continuero' a esserne convinta”.

Molto amato da Giulio Einaudi, che pubblico' diversi suoi romanzi, Purdy piaceva anche a Giangiacomo Feltrinelli, che tento' invano di strapparlo all'editore torinese. In Italia la ‘riscoperta' di Purdy da parte di Minimum fax comincia nel 2004 con la pubblicazione di ”Malcolm”, il suo primo romanzo, originariamente pubblicato nel 1959, a cui ha fatto poi seguito ”Il nipote”, tradotto per la prima volta da Longanesi. Nel catalogo Einaudi si trovano i romanzi ”Rose e Cenere”, ”Cabot Wright ci riprova”, ”La versione di Geremia”, ”63: Palazzo del sogno”, ”I figli sono tutto”, ”Un ignobile individuo”, ”Sono Elijah Thrush”. Fu Giulio Einaudi a far conoscere lo scrittore al pubblico italiano pubblicando il capolavoro ”Malcom”. Altri titoli pubblicati in italiano sono ”Come in una tomba” (SE), ”La fiamma dei tuoi occhi” (SE), ”Nel palmo della mano” (Gremese).”


Postato da Alekos

 

 


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