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Intrecci Letterari

OTTOBRE 2008

A spasso per MEDIAWORLD...

Aloa Intrecciati!


Oh bene come state?
Io abbastanza bene, acciacchi di stagione a parte: mi concilia il letargo l'autunno... il che non mi farebbe neppure male se, come gli animali mi addormentassi almeno sino a febbraio-marzo, giusto quel tanto per perdere i kg. di troppo. Hops! Scusate questa è un'altra storia...
Dunque veniamo a noi: quando vado a far spesa, e mi avvicino al reparto libri, uno sguardo lo do sempre, ma l'altra sera da Mediaworld, Renato ed io siamo entrati per comprare un cellulare per il mio lui, e siamo usciti solo ed esclusivamente con due libri per me.

Che ovviamente non ho ancora letto! si lo so che voi li avreste già divorati! Ma io non a caso ho scritto "l'alta sera" così non potete sapere il tempo passato dall'acquisto alla non-lettura ....;)))
SIII si ora vi dico cosa ho comprato Brida di Paula Coelho

e I libri di Luca di Mikkel Birkegaard

Di quest'ultimo, in copertina, sull'autore dice che è nato nel '68 (dove?), che è un esperto di informatica e nuove tecnologie nonchè appassionato bibliofilo. Questo è il suo primo romanzo, caso editoriale del 2007 in Danimarca (sarà nato qui? visto l'impronunciabile - almeno per me - cognome? ) e solo dopo due settimane era in cima alle classifiche ed i giornali gridavano al caso letterario del decennio, paragonandolo per successo a Il senso di Smilla per la Neve (io ho visto solo il film, che non mi è spiaciuto per nulla).
Vi riporto quanto trovato giracchiando in internet:
http://blogbookshop.blogspot.com/2008/10/i-libri-di-luca-di-mikkel-birkegaard.html
Uno stupefacente romanzo d'esordio quello di Mikkel Birkegaard con il suo I libri di Luca. Un thriller dal ritmo serrato al quale si fonde la magia di Tolkien e della Rowling. Un'avventura straordinaria in cui, insieme al protagonista, scopriamo quante sorprese possono attenderci ogni volta che apriamo un libro. Perché ci sono libri che possono cambiare davvero la vita ...


Poi mi hanno regalato per il mio compleanno un dvd Mio fratello è figlio unico.
Qualcuno di voi l'ha visto ?
Lo chiedo prima di andare avanti con i miei scritti: a me comunque è piaciuto e devo dire che Elio Germano è davvero bravo! Scamarcio? Mah! A me non fa particolarmente impazzire...


Vi bacio!!!

Postato da Lady Fantasy

 

 

REBECCA BROWN, I doni del corpo - Il Dito e la Luna

Ogni tanto mi capita di leggere un bel libro: ecco il caso de I doni del corpo di Rebecca Brown.

I doni del corpo di Rebecca Brown è un romanzo di undici racconti in stile autobiografico, ciascuno dei quali rappresenta un dono associato a una funzione del corpo: corpo sempre segnato dall'AIDS e dalla malattia. La voce narrante è quella di un'assistente a domicilio, che possiamo identificare con l'autrice stessa: il romanzo nasce infatti dalla volontà di Rebecca di testimoniare su carta la propria esperienza come assistente ai malati terminali di AIDS. È un lungo racconto, lento e malinconico, in cui l'autrice parla di morte e malattia con una sorta di reverenza. Accolto dalla critica americana come uno dei romanzi più importanti della letteratura dell'AIDS degli anni '90. I doni del corpo è stato premiato con il Lambda Literary Award, il Pacific Northwest Booksellers' Award e il Boston Book Review Award.

 

Postato da Alekos

 

 

Contaminazioni Linguistiche

L'altra sera ad un TG sento la notizia dell'introduzione nello Zingarelli di parole "nuove" ed inglesi ormai utilizzate nel liguaggio di tutti i giorni e soprattutto con i giovani..
Mi lascia un po' perplessa che un dizionario di linqua ITALIANA inserisca parole INGLESI e termini d gergo comune e dialettale nel consueto ordine alfabetico.
Ora, che questi vocaboli esistano non possiamo negarlo, ma non era meglio fare una sezione a parte, magari denominarla SLANG dove potervi accedere..?
Nella mia ignoranza ovviamente ho espresso quanto sopra...

Quando ho letto ciò che ha inviato Alekos circa il sondaggio della Dante Alighieri, mi è sembrato un botta e risposta tra questa società e lo Zingarelli.
Vi mando quello che ho letto oggi sull'argomento preso dal sito di libero (a voi ogni pensiero...)

http://www.ilmessaggero.it/articolo.php?id=32400&sez=HOME_ SPETTACOLO

ROMA (7 ottobre) - Da "adsl" a "tronista", da "cinepanettone" a "youtube", passando per "tom tom", "subprime", "indultare" e "gossipparo" , fino al romanesco "noantri": l'edizione 2009 del vocabolario Zingarelli si arricchisce del nuovo italiano. Termini della televisione, del cinema, di internet, entrati ormai nel gergo comune, diventano così "ufficialmente" italiani. Sfogliare le oltre 140mila voci dello Zingarelli 2009, spiegano i linguisti della casa editrice Zanichelli, è come aprire una finestra sull'Italia e osservare attraverso le parole il «paesaggio» che cambia.

Dalla tv nascono neologismi come: "Tafazzi", il celebre personaggio di Aldo, Giovanni e Giacomo, che è diventato nel comune parlare un sinonimo di autolesionismo; "tronista", il belloccio nato nella trasmissione di Maria De Filippi Uomini e donne che è stato adottato dal gergo giornalistico per definire «chi partecipa stando seduto su un trono al centro dell'attenzione» ; "gossipparo" (nel gergo giornalistico, chi raccoglie e diffonde pettegolezzi su personaggi noti), professione per antonomasia ideata in Italia da Roberto D'Agostino creatore del sito internet Dagospia; "paparazzare" (fotografare a scopo scandalistico personaggi famosi in momenti della loro vita privata); "cinepanettone" con cui i critici cinematografici identificano i film natalizi dei fratelli Vanzina interpretati da Christian De Sica e Massimo Boldi.

E a proposito di cinema, entrano nello Zingarelli 2009 anche il "prequel" e il "newquel". Termini della cronaca e della politica come "black bloc", "indecisionismo" , "indultare", "ostalgia" (rimpianto delle popolazione dell'Est europeo per alcuni aspetti dei regimi comunisti), "Onlus". La crisi finanziaria e il crollo delle Borse mondiali arrivano anche nel vocabolario con "subprime" (creditore con elevato rischio di solvibilità).

Inglesismi e internet. Inoltre il nuovo Zingarelli è ricco di neologismi legati alle nuove tecnologie, entrati nel lessico comune: dal "tom tom" (sistema di navigazione satellitare per veicoli o pedoni) alla generazione "You tube", e poi "Second life", "smartphone", "webmail" e "adsl". Inglesismi di tutti i giorni sono diventati "bodyguard", "phone center", "babyparking" e "gate". E ancora "ecopass" e "photored" (tanto odiati dagli automobilisti italiani).

Il romanesco "noantri". Modi di dire del nostro tempo hanno attribuito nuovi significati a "incriccarsi" , il "lettone" di mamma e papà, "rinco", "metrò". "Circolettare" risposte sul cedolino è una prassi accolta anche dal vocabolario, come il romanesco "noantri" acquista una sua autorevolezza per dire "casereccio, alla buona". Sdoganati dallo Zingarelli 2009 anche i termini gergali "cacchiata" e "pisciasotto" .

Il calcio ha regalato all'italiano la "rabona", con il significato di tiro effettuato incrociando la gamba di battuta dietro quella d'appoggio, per velocizzare l'azione. Dal linguaggio giovanile arrivano, invece, le sigle "dj" e "vj", "community", "skate", "transformer" (il giocattolo protagonista anche di un film).

Lo Zingarelli 2009 è disponibile anche in cd-rom: il disco contiene tutte le voci del volume e facilita la consultazione grazie a un motore di ricerca. Nel cd-rom ci sono anche tanti giochi di parole e la pronuncia esatta di tutte le parole straniere, latine e italiane difficili da leggere. Nel cd, inoltre, è inserito anche il dizionario della lingua italiana di Tommaseo e Bellini pubblicato tra il 1865 e il 1879 in 8 volumi, ora recuperato e digitalizzato. Con lo Zingarelli 2009, la casa editrice bolognese Zanichelli festeggia i 150 anni di vita, e per celebrare l'anniversario il vocabolario della lingua italiana creato dall'illustre lessicografo Nicola Zingarelli esce in un'edizione speciale.

I prezzi. Lo Zingarelli 2009 conta 2.704 pagine e costa euro 71,80, mentre il volume con il cd-rom euro 83,90. È disponibile anche il solo cd-rom con guida a euro 49,80.

 

Postato da Lady Fantasy

 

 

Contaminazioni Linguistiche

Per quattro mesi, un sondaggio sul sito della Società Dante Alighieri, ha chiesto ai lettori quali fossero le parole straniere più inopportune utilizzate nella lingua italiana scritta o parlata.
I risultati parlano chiaro, gli italiani chiedono più rispetto per la loro lingua, sia in ambito professionale, politico e istituzionale che nel quotidiano. In vetta ai risultati del sondaggio il più classico "weekend" che a quanto pare non ha bisogno di sostituire un lineare fine settimana, subito seguito dal colloquiale "ok" e da termini più professionali come "welfare", "briefing", "mission", "location", "bookshop" e "devolution". Più in basso nelle posizioni, si trovano addirittura "computer", "know how", "privacy" e "shopping", oltre alle segnalazioni di "question time", "meeting", "premier", "election day", "authority", "leadership" e "bipartisan". Oltre all'Italia non hanno mancato di votare Argentina, Brasile, Messico, Uruguay, Svizzera, Francia, Grecia e Germania.

La Società Dante Alighieri ora propone un nuovo sondaggio incentrato sulla battaglia in difesa dell'italiano nell'UE, per partecipare è sufficiente andare sul sito.

http://www.ladante.it/servizi/sondaggio15.asp

Come diceva Totò?

Italiaaaaniiiii...!!!!!

 

Postato da Alekos

 

 

VIAGGIO IN EUROPA: CIPRO

Lo ammetto: mi aspettavo di più. Ma il libro di Gheorghios Moleskis mi ha un po' deluso.

Per carità, qualche poesia interessante sono riuscito anche a trovarla, ma dell'impegno politico descritto in seconda di copertina, della condizione cipriota dopo l'invasione turca non si legge poi granchè.

Così, in attesa di acquistare il libro di Oliver Friggieri Storie per una sera. Racconti maltesi, edito da Santi Quaranta, sono tornato a far visita alla Georgia, insoddisfatto dal terribile libro della Bocorisvili Pioggia sottile e ho cominciato la lettura di Salve di Dato Magradze, poeta georgiano edito da La Lontra.

Buone letture e Buon Viaggio in Europa!!!

 

Postato da Alekos

 

 

PREMIO NOBEL 2008 a Jean Marie Gustave LE CLEZIO

Strano, davvero strano.

E' il primo anno che mi capita di mancare a un appuntamento con il famosissimo premio. Non che sia amico della principessa Vittoria di Svezia (magari!!!) ma da una decina d'anni (e forse più), a partire da settembre, perdo ore e ore a navigare in internet, alla ricerca dei possibili finalisti del premio Nobel per la Letteratura.

Stamattina mi sveglio e puf!, appare la notizia: il premio Nobel per la Letteratura quest'anno è andato al francese Jean Marie Gustave Le Clezio.

Mi sono alzato dal letto e ho esclamato: Chiiiii??????

Le Clezio non ha mai avuto grande successo in italia. Forse perche' il suo romanzo d'esordio, Il verbale, acclamato in Francia e in altri Paesi, non riscosse un'accoglienza trionfale di pubblico e di critica. Uscito in Francia nel 1963 dal prestigioso editore Gallimard, il romanzo venne tradotto in italiano due anni piu' tardi da Einaudi, che lo pubblicò nella collana Ricerca letteraria: vendette poche copie e cosi' la casa editrice torinese in seguito rinuncio' ai diritti. Diritti che di recente sono stati comprati dalla piccola casa editrice Duepunti di Palermo, che nel 2005 ha ristampato Il verbale in un volume ben curato. Nell'introduzione compare una lettera con la quale l'autore presenta il manoscritto.

Su una bibliografia che si avvicina ai 40 titoli in francese, sono pochissimi quelli di Le Clezio tradotti in italiano. La casa editrice Il Saggiatore ha pubblicato tre romanzi: Diego e Frida nel 1997 e nel 2008 lo ha riproposto nei tascabili, Le due vite di Laila nel 1999 e Stella errante nel 2000. Instar Libri ha in catalogo L'africano (2007) e Il continente invisibile (2008). Da Rizzoli sono usciti Il cercatore d'oro (1985) e Il deserto (1990).

Seguono altre notizie:

Jean-Marie Gustave Le Clézio, 68 anni (Nizza 1940), premio Nobel per la Letteratura 2008, è un famoso romanziere e saggista francese. Formatosi all'interno della corrente del Nouveau Roman, si impose ancora giovanissimo sulla scena internazionale con la pubblicazione di Il verbale (1963). Grazie a una scrittura minuziosa e ricca di metafore visionarie, Le Clézio ha dato vita a opere in cui emerge una costante ricerca di autenticità e di armonia tra l'uomo e il mondo alienante in cui vive.

L'evocazione contemplativa della bellezza del mondo è sovente racchiusa nei temi ricorrenti del viaggio e dell'esilio come condizione dell'essere. I personaggi dei suoi romanzi, spesso sospinti dall'ossessione della morte, aspirano a tale autenticità e a difendersi dall'aggressione del mondo moderno, contrapponendo all'eccessiva schematicità del pensiero razionalista occidentale una visione profondamente spirituale. Rappresentazione ideale di una visione armonica ed essenziale del mondo sono per Le Clézio gli indiani d'America, su cui è centrato il saggio «Il sogno messicano» (1988).

Tra le altre opere della sua ricca produzione si ricordano il saggio «Estasi e materia» (1967), la raccolta di racconti «Mondo et autres histoires», il racconto biografico «Diego e Frida» (1993, dedicato agli artisti Frida Kahlo e Diego Rivera), numerosi romanzi, tra cui «Deserto» (1980), «Onitsha» (1991), «Stella errante» (1992), «Le due vite di Laila» (1999), il romanzo autobiografico «Rèvolutions» (2003) e «L'Africain» (2004).

Jean-Marie Gustave Le Clézio, nato a Nizza nel 1940, è un protagonista assoluto della scena letteraria francese contemporanea. Romanziere, narratore, saggista, Le Clézio si è formato nel periodo del noveau roman francese, pur seguendo un percorso estremamente personale. A soli 23 anni, pubblica con Gallimard la sua opera prima: Le procès verbal, (Il verbale) con il quale si afferma sulla scena internazionale, vincendo il prestigioso Prix Renaudot (1963). Autore colto, di grande vitalità, nella cui opera si ritrovano spesso citazioni dalla filosofia presocratica e da Sant'Agostino, Le Clézio è passato dal raccontare l'alienazione dell'uomo nella società contemporanea, alla narrazione di una ritrovata armonia tra l'uomo e il mondo, "l'unione tra l'individuale e il collettivo". Tutta la sua produzione è animata da un immenso amore per la natura, in particolare per il sole e il mare, con toni che lo avvicinano a Camus. Dal 1964 in poi Le Clézio ha continuato a pubblicare libri di grande successo al ritmo di un titolo l'anno: è del 2003 Révolutions, romanzo rivelatore per il suo carattere profondamente autobiografico. Vi si ritrovano l'infanzia, la vita familiare dell'autore, il suo perenne migrare, la nascita a Nizza, le origini Bretoni, il periodo trascorso alle Mauritius, in Inghilterra e l'approdo al New Mexico. Per il resto, la sua vasta produzione (trenta tra romanzi, saggi, traduzioni e racconti) permette di riportare solo alcuni titoli. Fra i suoi primi lavori, ricordiamo: Terra Amata (1967), I giganti (1973) e Deserto (1980). I titoli più recenti, che ci hanno permesso negli anni novanta di conoscere più da vicino anche in Italia Le Clézio, sono: Onitsha (Rizzoli 1992), Diego e Frida (1997), Le due vite di Laila (1999) e Stella errante (2000), gli ultimi tre pubblicati dalla casa editrice Il Saggiatore. In Diego e Frida, saggio sul matrimonio tra due compagni di vita, d'arte e di rivoluzione, racconta le esistenze e gli amori tra il muralista militante comunista Diego Rivera e la pittrice surreal-naif Frida Kahlo. Ne Le due vite di Laila, Le Clézio tratteggia il ritratto di un'eroina forte e indipendente, pronta a lottare per conquistare il proprio destino: il romanzo ha venduto in Francia 200.000 copie.

 

Postato da Alekos

 

 

VIAGGIO IN EUROPA: CIPRO

Non ricordo quale film narrava le disgrazie di un uomo incarcerato, ingiustamente, per anni in una prigione turca, ricordo però gli ultimi terribili istanti in cui il protagonista, evaso grazie a un travestimento, incrocia una pattuglia di poliziotti, i quali, dopo qualche istante di esitazione, proseguono diritto ignorando l'uomo.

Bene, dopo aver letto Il castello bianco mi sento un po' così.

Che liberazione!

Adesso sono alle prese con un nuovo libro. Una raccolta di poesie dell'autore cipriota Gheorghios Moleskis L'acqua della memoria.

 

In attesa di planare verso le calme (?) terre di Malta auguro a tutti Buon Viaggio in Europa!

 

Postato da Alekos

 

 

Perla, Per la, Perlacarità!!!

Ebbene sì, non ce la facevo davvero più. D'accordo, la Turchia è uno stato molto vasto e percorrerla tutta con i miei pochi mezzi risulta faticoso. Portarsi appresso anche la zavorra, però...

Ho appena finito di leggere Il Castello Bianco di Orhan Pamuk, vero e proprio supplizio farcito di termini lontani e antichi, mi sono sorbito la postfazione, le note del traduttore. Tutto, insomma.

Avevo letto il libro spinto dal breve e succoso riassunto della quarta di copertina: Nel Seicento un gentiluomo italiano viene catturato dai pirati e venduto come schiavo a un astrologo turco. I due si assomigliano come gocce d'acqua. Ma il loro legame è ancora più profondo. Due mondi, due diverse culture si scoprono simili, si interrogano e collaborano insieme. Una metafora della relazione tra Oriente e Occidente.

Arrivato praticamente alla fine e... sorpresa! L'autore tiene a precisare quanto segue...

E' giunto forse il momento di affermarlo: ovviamente, ne Il castello bianco non si disputa sulla opportunità o meno della dicotomia Oriente - Occidente, una di quelle classificazioni già operate e suscettibili di ulteriori applicazioni per distinguere l'una dall'altra le persone e le culture...

Perfetto. Allora io cos'ho letto fino a questo momento?

 

Postato da Alekos

 

 

WEIHUI ZHOU, Sposerò Buddha - Rizzoli

Sposerò Buddha è sicuramente un titolo accattivante! Anche la copertina del libro ha un che di esotico: mostra una donna di spalle, dalla pelle bianca come le statue e i lunghi capelli corvini.
Una fascetta rossa avverte che l'autrice, Wei Hui, è famosa in tutto il mondo grazie al successo della sua precedente opera, Shanghai Baby.


Le premesse c'erano tutte, per cui ho preso il libro, mi sono rilassata e ho iniziato la lettura. Ho interrotto, ripreso, riletto, sono andata in seconda e quarta di copertina per cercare informazioni sul testo e sull'autrice e poi ho abbandonato il volume appena iniziato.

Non c'è stato niente da fare: la storia non era fluida, anzi pareva mancasse l'inizio delle vicende. Eppoi man mano che andavo avanti nella lettura tutto diventava confuso, anche perchè la giovane protagonista ha molte cose in comune con l'autrice e quindi sembrava di leggere non più un libro ma il diario di una donna di successo seccata dalla vita, alla ricerca di qualcosa di indefinito. I personaggi entravano in scena senza essere presentati, come se il lettore dovesse già conoscerli (forse erano già descritti in Shanghai Baby?), addirittura a un certo punto di parlava di Madonna e ho impiegato ben tre pagine prima di capire che non si trattava della cantante pop italo-americana ma di una donna cinese molto ricca e famosa. Ma soprattutto una cosa ha influito sulla lettura: il libro sembra scimmiottare Sex and the City.

A quel punto meglio godersi l'originale, no?

Se qualcuno l'ha letto vorrei sapere cosa ne pensa, se vale la pena riprendere la lettura.

 

Postato da Auryn

 

 

E vince il premio Lettrice del Mese...

Oh, poichè io inizio sempre con non avere quasi mai le idee chiare su cosa scrivere, ma poi la fantasia ha la meglio su di me, vi delizierò con queste mie parole nate oggi sotto il segno di non so ancor bene che cosa...
Ho rivisitato il Blog: cisonoancheiooooo!!! Che emussssiun! Giuro! Grazie! E con questa scoperta colgo la palla per aggiornarvi circa la mia avventura letteraria sul romanzo ELEMENTARE, RANDOLPH. Mah, l'entusiasmo della recensione sulla copertina che mi aveva indotta ad acquistarlo, ovvero il divertimento che questo cane parlante, pensante e capace di leggere come un essere umano, a posteri posso considerarlo eccessivo.
Harry, un pittore in crisi da un anno a causa della scomparsa o presunta morte della fidanzata (che in verità era l'originaria proprietaria del cane Randolph) si arrabatta a vivere aiutando un suo amico a trovare fantasmi... che si insediano nelle case della gente.
Una sera viene invitato ad una seduta spiritica, ma uno scrittore famoso ma non molto ben visto per il suo carattere pessimo, muore improvvisamente a causa di un mal funzionamento del suo pace-macker.
La storia gira tutta attorno a questa morte, che il cane comprende essere un omicidio trovando un vecchio notes della findanzata del suo padrone Harry, con su scritto un codice cifrato. Questo codice lui riesce a decifrarlo ma per far comprendere al suo padrone il collegamento tra l'omicidio e l'eventuale scomparsa-morte della sua ex proprietaria, decide di fargli credere che uno spirito gli manda i messaggi tramite lui. E glieli scrive con in cereali....
Nel contesto subentrano altri due omicidi e la storia inizia a diventare un po' più interessante, ma senza strapparsi troppo i capelli... Faccio fatica ad andare avanti perchè mi sembra di rivivere il libro mentre lo leggevo.


La solitudine dei numeri primi. Bello! A me è piaciuto, anche se speravo romanticamente in un finale dove lui e lei fiabescamente insieme recuperavano la sorella Michela. Ah, si non ve l'ho detto! Sono riuscita a leggere ben due libri in 14 giorni! ;)))))
C'è una frase che mi ha colpito (pag. 251): L'amore di chi non amiamo si deposita sulla superficie e da lì evapora in fretta.

Baciotti a tutti.

 

Postato da Lady Fantasy

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