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Intrecci Letterari

FEBBRAIO 2006

Torino, Piazza San Carlo
lunedì 20 febbraio 2006, ore 20 o poco più…

Fa freddo, ma non ci si fa troppo caso, impegnati come siamo a guardare sul maxi schermo la premiazione del bob a 2, e a seguire quella di slalom gigante. Poche centinaia di metri ci dividono dagli atleti, che appaiono grandi e maestosi; ed ecco gli inni nazionali, quello tedesco per il bob a 2 e quello austriaco per lo slalom.
Le bandiere vengono issate, l’emozione sale e deflagrano gli applausi, quasi come se i premiati fossero qui davanti a noi in carne ed ossa …
Che energia, che brividi: le medaglie sono di dimensioni notevoli, sembrano grosse ciambelle schiacciate con un foro centrale, la forma appare singolare.
Al termine della premiazione partono i fuochi d’artificio, e a quel punto i nostri occhi non sanno se guardare lo schermo gigante o se mirare verso Piazza Castello, e noi cerchiamo di valutare se vi sia una possibilità di percorrere via Roma ed arrivare in piazza prima che i fuochi siano finiti, giacchè sappiamo che dureranno solo qualche minuto. Dopo qualche tempo, la voce di Nek si diffonde e mentre ascoltiamo le note delle sue canzoni, dai grandi schermi di Medals Plasa si intravede la gigantografia di quei suoi occhioni blu.
Chi l’avrebbe mai detto? Torino, città poco nota al mondo, sempre così riservata e discreta, è letteralmente esplosa in un visibilio di luci, colori, musiche, feste ma soprattutto sport! Quanto è lontana la città un po’ grigia e sonnacchiosa, dedita soltanto alla produzione di auto ed accessori, le cui bellezze e la cui storia sono state fino ad oggi appannaggio di pochi! E’ il tuo momento, Torino, carpe diem … e non aver paura, non è un sogno: è la realtà che si manifesta grazie al lavoro di tante, tantissime persone, pagate e non, verso cui sentiamo un’intensa gratitudine.
Certamente caos, imprevisti, maggior lavoro rispetto ai tempi “normali” per alcune persone sono il prezzo da pagare, così come la presenza un po’ esasperante delle innumerevoli pubblicità di grossi sponsor nazionali ed internazionali (che hanno contribuito finanziariamente in modo assai notevole); ma il gioco non vale forse la candela, anzi in questo caso direi … la fiaccola?
Al di là della gioia, del movimento, dell’evento importante che contagia tutti, c’è da dire che la nostra città deve cogliere l’occasione di farsi conoscere ed apprezzare, uscendo dall’angolino silenzioso in cui, almeno negli ultimi cento anni, è stata relegata, soprattutto in rapporto con altre città della nostra bella Italia.
Mai come in questo momento economico così difficile e stagnante, questi giochi si rivelano davvero come l’opportunità di un rilancio di attività diverse legate al turismo ed al commercio; la speranza che gli effetti benefici di queste Olimpiadi lascino un segno prolungato nella vita della nostra città è davvero molto forte.
Respirare quest’aria così frizzante di gioia mette addosso una certa frenesia; ci si guarda intorno e si apprezzano con maggior consapevolezza le facciate dei palazzi, le vie pedonali, le piazze; si capta una curiosità estrema, come se si visitasse per la prima volta un luogo sconosciuto, tutto da scoprire.
Ci sentiamo fieri di questa Torino così sorprendentemente rinata; ci portiamo dentro l’orgoglio di appartenere a questa città ed a questa Italia che ospitano un evento così importante; e siamo anche soddisfatti di come tutto stia procedendo senza intoppi ed incidenti (a parte quel signore che è arrabbiatissimo perché non può passare per il centro con il suo fuoristrada ultra-mega-galattico e decide di manifestare il suo disappunto prendendosela con quei poveretti del servizio d’ordine!)

Domenica 12 marzo, ore 17, Torino Esposizioni

Dopo la notte bianca, durante la quale abbiamo anche provato l’ebbrezza di viaggiare in Metropolitana (la cui apertura era attesa da tempo da parte dei Torinesi), ci svegliamo tardi, ma non troppo per seguire l’ultima gara di questa Olimpiade, la 50 km di fondo: il rapido ed inaspettato epilogo vede trionfare l’Italia, medaglia d’oro davvero meritata e conclusione gloriosa di questi giochi invernali.
Sono talmente contenta che esplodo in un urlo di gioia esagerato ed inaspettato anche per chi mi è vicino …

postato da Angie

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