
Intrecci Letterari - Torino / Email: info@intrecciletterari.it
Intrecci - Chi siamoUna mostra fotografica immersa nel silenzio, pochi sguardi rivolti
verso le foto ingiallite dal tempo.
Donne di epoche differenti unite dal lavoro:
schiene piegate sui campi e mani operose intente a ricamare, foulard
semplici per le operaie indaffarate e grembiuli immacolati per
segretarie impeccabili. I loro volti ricordano ai più distratti
che da decenni le donne lavorano alacremente in molti settori,
senza tralasciare la famiglia. Fu la Grande Guerra a chiamarle
nelle fabbriche a sostituire gli uomini partiti per il fronte,
eppure anche prima esistevano le lavandaie, le cameriere e altri
lavori, spesso dimenticati, che competevano al gentil sesso.

Pare di sfogliare l’album di famiglia, di ricordare un tempo passato quando le donne indossavano lunghe sottane o abiti da pacchiana. Mi è venuto spontaneo pensare a mia madre: lei, a veder quelle foto, avrebbe rivissuto un mondo che ormai non esiste più se non nel ricordo, sempre più sbiadito, degli anziani che hanno vissuto quei tempi.

Nella sala attigua si torna al presente: in Orario continuato la macchina fotografica immortala le donne in una giornata tipo: al supermercato, all’uscita da scuola, al cinema, in palestra, il tempo scandito dai vari impegni.

Mi colpiscono alcune foto: una donna cucina tranquillamente in un appartamento piccolo e alquanto disordinato, i figli stanno sdraiati sul tappeto, una casa da vivere, nonostante lo spazio ridotto e gli ambienti che quasi si confondono gli uni con gli altri.
Unica delusione: il pubblico quasi inesistente.

Auryn